9 settembre 2011

FESTA DEL LAMBRUSCO 2011


FESTA DEL LAMBRUSCO 2011

BUON VINO, BUONA CUCINA, INTRATTENIMENTO MUSICALE (DIVERTIMENTO ASSICURATO) A TORRILE
Dal 9 all'11 dicembre 2011 a Torrile

Il secondo fine settimana di settembre, dal 9 all'11 settembre 2011, come ormai tradizione da 8 anni, a Torrile in provincia di Parma, torna la “Festa del Lambrusco”.

La bella manifestazione, a scopo benefico, è promossa e organizzata dall’associazione “Amici di Torrile”.

Tanti gli eventi che animeranno la festa:

Palio del Lambrusco
Evento centrale, immancabile e attesissimo protagonista del sabato. Una quindicina tra le migliori cantine produttrici del tipico vino rosso, al quale è dedicata la festa (della zona Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova), si mettono in gioco, sottoponendo il loro miglior prodotto al giudizio di una giuria di esperti del settore che ne decreterà i vincitori.

Convegno
Al Lambrusco e alle eccellenze culinarie della zona verrà dedicato un interessante convegno che aprirà la serata del sabato. Patrocinato dalla Provincia di Parma, vedrà tra i protagonisti anche i consorzi dei prodotti tipici delle zona.

Le cene
Per due sere gli “Amici di Torrile” cucineranno tante prelibatezze, menù curati, ricchi e gustosi accompagnati da un buon bicchiere di Lambrusco, conquisteranno tutti i palati.

Due giorni di divertimento e svago
Molteplici le iniziative preparate nei due giorni per i grandi e i più piccini, dai curiosi mercatini hobbysti, di antiquariato e di prodotti tipici, ai giochi e gli spettacoli per tutte le età, alle immancabili giostre, alla musica che accontenterà tutti i gusti. Sarà anche l'occasione per inaugurare il Parco giochi del comune di Torrile, realizzato grazie a una parte di fondi raccolti dalla festa negli anni precedenti.

La lotteria
Grande organizzazione per la lotteria, i biglietti sono in vendita dai primi di luglio per permettere a tutti di avere il biglietto fortunato. L’estrazione avverrà durante la festa. Tanti i premi messi in palio. Il ricavato come per il resto della festa sarà devoluto in beneficenza.

La beneficenza
Il ricavato dell’intera festa come gli anni passati verrà devoluto interamente in beneficenza, per realizzare progetti per tutta la comunità e sostenere associazioni che lavorano nel sociale.

Torrile in Birra
Anticipa la festa del Lambrusco, il venerdì sera, una serata dedicata ai giovani, Torrile in Birra. Fiumi di birra accompagneranno la cena a base di grigliata di carne, patatine, nell’attesa del coinvolgente spettacolo dei Discorari, band che farà ballare tutti proponendo ritmi e grandi successi degli anni ’70. A seguire dj set con Luca Verbeni di Radio Bruno fino a tarda notte.

Programma completo della festa, aggiornamenti e novità all'indirizzo www.festalambrusco.it

7 settembre 2011

TOULOUSE-LAUTREC


TRA PARMA E PARIGI: TOULOUSE-LAUTREC

TOULOUSE-LAUTREC E LA PARIGI DELLA BELLE ÉPOQUE
Dal 10 settembre all'11 dicembre 2011 alla Fondazione Magnani Rocca
Una mostra su Henri de Toulouse-Lautrec in Italia mancava da parecchi anni. Il vuoto viene colmato dalla Fondazione Magnani Rocca che, dal 10 settembre all’11 dicembre 2011nella sua sede di Mamiano di Traversetolo, presso Parma, propone una originale riflessione sul celebre artista francese.


È noto come una parte della produzione dell’aristocratico Toulouse-Lautrec (Albi 1864 - Malromé 1901), si sviluppi sulla scia del “japonisme”, ovvero l’ispirazione all’arte giapponese; egli traspone tecniche e inquadrature di quel mondo affascinante e misterioso al contesto occidentale dei locali notturni e delle maisons closes, ovvero le case chiuse che frequenta non solo come artista. È nell’ambito delle sue celeberrime affiches, presenti in mostra nell’intero corpus, che la rielaborazione dei temi e del linearismo grafico giapponese si esprime più evidentemente: dai profili degli uomini in cilindro, alle ombre nere alle spalle del soggetto, alla silhouette “senza testa” della cantante Yvette Guilbert nel notissimo Divan Japonais.


I suoi manifesti sono capolavori d’arte e documenti di un’epoca: conquistarono il pubblico d’allora che li amò e li collezionò, in un periodo in cui altri grandi maestri si cimentavano in questo genere in forte ascesa. Ma sono tutti i suoi personaggi, colti nei caffè-concerto di Montmartre, nelle sale da ballo, nei postriboli, nel celebre Moulin Rouge, nei circhi, nei teatri, raccontati con caustica e rutilante malinconia, che rivivono nella mostra Toulouse-Lautrec e la Parigi della Belle Époque. Da notare come nei musei italiani siano rarissime le opere di Lautrec; si tratta quindi di un’occasione imperdibile per vedere suoi lavori senza dover raggiungere grandi musei internazionali.


L’artista mostra un occhio spietato e caricaturale per le caratteristiche e la gestualità dei soggetti che rappresenta (che includono le vedettes sue amiche, le cantanti e ballerine May Milton, Jane Avril e La Goulue - come Andy Warhol farà coi personaggi della sua Factory newyorkese) unito all’uso innovativo di ampie stesure di colori piatti, marcate silhouettes e punti di vista inconsueti, in un’elaborazione di inesauste folgorazioni emotive.
Accanto al corpus delle affiches, la mostra propone una serie di confronti di particolare suggestione: sono accostati i dipinti di figura di Lautrec a quelli di paesaggio degli impressionisti Monet e Renoir, oltre a Cézanne; viene evidenziato il debito nella grafica all’arte giapponese offrendo un confronto speculare fra i manifesti del francese e stampe giapponesi fra Settecento e Ottocento di Utamaro, Hiroshige e Hokusai; viene ricreato il clima di frizzante competizione che Lautrec ingaggia coi vari Chéret, Mucha, Steinlen, Bonnard nell’accaparrarsi le commesse pubblicitarie nella Parigi della Belle Époque; infine viene mostrata l’influenza che Picasso riceve da lui in occasione dei primi soggiorni parigini.


"In tutto il mondo si conoscono le fotografie di quest'ometto deforme. Soltanto la testa e il tronco erano di proporzioni normali. La testa sembrava avvitata sopra le spalle molto cascanti. La barba lunga e nera faceva l'effetto d'uno strano ornamento. Gambe e braccia erano quelle di un bambino di sei anni. Ma in questo corpo deforme c'era una forza vitale enorme, quasi superata dallo spirito di Lautrec. Le sue risposte pronte - simili a quelle di un clown maligno - erano sconcertanti. La bocca di una animalesca sensualità, il modo di esprimersi ora incontrollato, ora estremamente arguto, ora del tutto anticonvenzionale..."
Henry van de Velde


L'arte di Lautrec nella Parigi di fine Ottocento non si allinea con quella degli impressionisti che di pochi anni lo avevano preceduto e ancora stavano lavorando in Francia; la sua pittura infatti non rivela interesse per il paesaggio e per la luce, mentre esprime un fascino fortissimo per la figura umana. Lautrec ha chiaro fin da bambino che avrebbe fatto il pittore; la sua statura molto ridotta - dovuta a una duplice frattura alle gambe contratta tra il '78 ed il '79 – non gli consente, d’altra parte, di pensare a un lavoro fisicamente impegnativo. Lasciata la monotonia della vita in famiglia nel sud della Francia, si trasferisce a Parigi, metropoli che, nell’ultimo ventennio del XIX secolo, vive l’atmosfera gioiosa, entusiasmante ed eccessiva della Belle Époque. Montmartre, quartiere degli artisti per eccellenza, vede la nascita e la diffusione di trasgressivi locali notturni, cafès, cabarets, rivelando il lato nascosto e torbido della rigida morale borghese dominante.
Circondato di amici - pittori, poeti e artisti della notte - Lautrec si dà alla bella vita e frequenta i celebri Moulin Rouge, Divan Japonais, Folies Bergère. All’inizio è quasi intimorito dalla cattiva reputazione di quell’ambiente, ma poi, grazie all’amicizia con lo showman Aristide Bruant, fondatore del Mirliton, proprio a Montmartre trova ispirazione preziosa per le sue ricerche d’artista. Evidenzia così nuove connessioni fra l’arte e la vita quotidiana affermandosi come una figura centrale nella società decadente che raffigura. La sua attenzione è rivolta ai personaggi: mette a fuoco e analizza da vicino i “tipi” umani che incontra (per usare un’espressione flaubertiana), presentandoli sotto una luce distorta, ironica, tramite nuove inquadrature, nuovi tagli delle scene, nuovi colori e giustapposizioni di colore. La tipologia dei soggetti rappresentati è la più varia: ballerine, habituès dei cafès, borghesi goderecci, il popolo notturno, ma anche prostitute e le masse di derelitti che vivono ai margini della società, un’umanità che anche Picasso, nel suo soggiorno parigino, rappresenterà proprio nel momento del commiato di Lautrec - morto trentasettenne come Raffaello, Parmigianino, Watteau, Van Gogh - da quel mondo e dalla vita.

Scheda pratica
Quando
da sabato 10 settembre 2011 a domenica 11 dicembre 2011
Fondazione Magnani Rocca
Orari
Aperto anche tutti i festivi.
Orario: dal martedì al venerdì continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17)
Sabato, domenica e festivi continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18)
Lunedì chiuso.
Biglietti
€ 9,00, € 5,00 per le scuole.
Il martedì ore 15.30 viene organizzata una visita alla mostra con guida specializzata; non occorre prenotare, basta presentarsi alla biglietteria. Costo € 12,00 (ingresso e guida)
Info
tel. 0521 848327 / 848148
Fax 0521 848337
info@magnanirocca.it
www.magnanirocca.it

14 giugno 2011

BENVENUTI!

BUONGIORNO E BENVENUTI

La camera a vostra disposizione è situata in un elegante palazzo dei primi del '900 recentemente ristrutturato. Una camera spaziosa e luminosa, con accesso diretto al bagno e ad una grande cabina armadi, oltre ad un balcone affacciato su via Cavour, il cuore del centro storico di Parma.
Comodo al Teatro Regio, piazza Duomo, Palazzo della Pilotta, Parco Ducale, Conservatorio, sede dell'Università degli Studi, piazza Garibaldi e ai principali musei cittadini. Senza dimenticare le vie dello shopping, i ristoranti e i caffè che animano il nostro bel centro storico.

Un rifugio di classe per vivere al meglio Parma ed i suoi borghi.